Polvere negli occhi, nel cuore sogni – I edizione

Polvere negli occhi, nel cuore sogni – I edizione

“Polvere negli occhi, nel cuore sogni” che a volte diventano realtà
Collezione permanente di arte contemporanea Liceo Scientifico A. Bafile – L’Aquila

La collezione permanente del Liceo Scientifico A. Bafile dell’Aquila nata dal progetto Polvere negli occhi, nel cuore sogni ideato e curato da Licia Galizia è in continuo divenire e per la quarta edizione ha voluto rinnovare le proprie sembianze attraverso il coinvolgimento di dieci artisti. Nove alla prima esperienza e il collettivo Neola che conferma sin dalla prima edizione la sua presenza. 

Gli alunni coinvolti hanno come sempre dimostrato un grande interesse nel seguire le attività degli artisti e hanno risposto entusiasti alla chiamata dell’arte. Gli incontri propedeutici, nei quali si è realizzata direttamente l’opera presentando le modalità e gli intenti agli studenti coinvolti o coordinando il lavoro da remoto, sono stati condotti durante l’anno scolastico e nello scorso novembre sono stati presentati al pubblico i lavori realizzati. Gli artisti torinesi Gianfranco Botto e Roberta Bruno, meglio conosciuti come Botto&Bruno, hanno condotto una class action sulla controversa realtà delle periferie urbane indagate nella loro totalità. Il risultato è Paesaggio continuo un collage d’immagini delle “nuove” periferie dell’Aquila volto a sensibilizzare gli abitanti e non solo al ruolo delle stesse, tentando di annullare la distanza fisica e mentale dal cosiddetto centro. Francesco Cervelli porta in scena Reflex dove i frammenti di un albero idealmente e personalmente ricostruito ci portano a riflettere sulla percezione sensibile del dato reale che può a volte essere turbato da un qualsiasi evento esterno. Il senso di appartenenza ad un luogo viene messo in crisi quando si perdono le coordinate e non ci si riconosce più in un determinato contesto fisico e geografico. La scuola, per gli alunni del Liceo, rappresenta un porto sicuro dove approdare dopo il suono della campanella e il collettivo Neola questo lo ha capito dato che da ormai alcuni anni cerca insieme agli studenti di rielaborare e trasformare le pareti dell’edificio e renderle così “personali”. L’opera di Neola, realizzata a più mani dagli artisti e dai giovani partecipanti al progetto, fa il verso a Marcel Duchamp con il suo celeberrimo Grande Vetro e si realizza quindi “(…) un’improbabile storia sentimentale tra il solerte estintore che troneggia tra le pareti della scuola, sempre pronto a fronteggiare l’emergenze, e la sua sposa, un’  “estintrice” (…)” pronta alle nozze di fuoco. L’essenzialità della linea e la durezza del materiale dialogano nell’opera Immagine Spazio 3 di Teodosio Magnoni che ci pone di fronte ad infinite possibilità di lettura della sua interpretazione dello spazio, in quanto il suo è un puro e semplice suggerimento sull’orientamento da seguire nell’immaginare qualcosa che è sotteso nelle sue linee. 

L’esercito bianco di Stefania Fabrizi  dal titolo Gli Angeli della Luce sanno dove cercare hanno una dimensione propria di un plotone, però del bene. Ci sovrastano a livello dimensionale e guardandoli ci viene spontaneo chiederci: sanno dove cercare cosa? Forse quel bene tanto desiderato che può essere trovato solo venendo incontro ad una umanità tutta in divenire ben rappresentata dai ragazzi del Liceo pronti al dialogo, ma tra una lezione di matematica e una di latino. Il grande collage su muro di Mauro Di Silvestre accoglie nella sua forma di vortice gli attimi di vita vissuta tracciati attraverso un riscontro materiale quali adesivi o biglietti del treno e del cinema, foto di attori e cantanti del momento. È come se fosse la trasposizione del diario, su cui ogni studente annota pensieri, ricordi e ogni tanto i compiti per il giorno dopo, sul muro della scuola reso in questo caso a mo’ di spirale e non composto secondo una struttura canonica di prima e dopo. Il tempo interpretato quindi secondo la casualità degli eventi. L’opera di H.H. Lim porta lo spettatore a rivolgere lo sguardo verso l’alto essendo sospesa sul soffitto dell’ingresso principale della scuola. Una struttura quadrangolare in plexiglas al cui interno è resa visibile della carta velina sulla quale è stata impressa una “scrittura” con della china cinese. L’inafferrabilità del lavoro di Lim, la trasparenza e i materiali utilizzati ci conducono sul piano del mistero o del sogno che trovano piena sperimentazione e concretezza all’interno dell’arte orientale che l’artista sa sapientemente coniugare in un contesto di natura occidentale. Renzogallo sottendente con il suo lavoro a sottili reminescenze primordiali che vengono quotidianamente sottovalutate e in questo caso lo fa con il senso della vita. Una riproduzione di gusci che forse contenevano un qualcosa che ora non ci è più concesso di vedere. 

Questa edizione porta con se una novità: un’opera realizzata all’esterno del Liceo. La scelta di Licia Galizia è ricaduta sugli italiani Sten Lex che hanno proposto Montagne. La nostra nazione non vanta una cultura urbana legata alla street art che viene condannata a priori, mentre in questo caso ha trovato il favore delle istituzioni. I due artisti hanno portato la loro personale cifra stilistica riconoscibile dall’uso del processo conosciuto come stencils poster sulla parete esterna della scuola che simulano l’andamento delle montagne che si trovano alle spalle dell’edificio scolastico parafrasando così  l’en plein air usato in pittura.

Claudio Adami · Gionni Asdruboli · Andrea Aquilanti · Lucillo Cotonia · Oreste Casalini · Elvio Chiricozzi · Enzo De Leonibus · Emanuela Fiorelli · Franco Fiorillo · Mauro Folci · Licia Galizia · Francesco Impellizzeri · Franco Ottavianelli · Laura Palmieri · Marina Paris · Daniela Perego · Roberto Pietrosanti · Paolo Radi · Oliviero Rainaldi · Massimo Ruiu · Voncenzo Rulli · Neola Onlus (Bruna Esposito, Fabrizio Sartori, Emanuele Barbi, Franco Fiorillo, Enzo De Leonibus) · Alessio Gabriele (Compositore)

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Capitolo 2
Capitolo 3
Capitolo 4