Scritti


Sistemi

di Licia Gializia (2000)

l progetto si articola introno al concetto di sistema che viene proposto in diverse modalità: ai lati opposti della stanza due lastre quadrate colorate una rossa ed una nera con un sistema fisso; i colori scelti vogliono sottolineare, due sistemi rigidi, opposti e contrastanti.

Un sistema ulteriore è la barriera che divide lo spazio in due parti e ostacola, o meglio, interferisce sulla visione delle pareti, in cui si articolano sistemi più o meno complessi, fissi e mobili, zingati e colorati. I sistemi sulle pareti hanno una diplice natura: le strutture base realizzate con canaline in ferro zincate e lasciate rigorosamente naturali, fisse e rigide come codici immutabili; le altre strutture, pur essendo realizzate con lo stesso materiale, sono colorate, mobili e mutabili, distribuite su tutto lo spazio.

Il visitatore può osservare, attraversare e modificare gran parte dei sistemi. Il percorso è obbligato perché il passaggio è permesso solo ai lati opposti dello spazio formato dalla barriera.
La scelta di sistema o di una posizione esclude obbligatoriamente l’altra, ma non viene preclusa la possibilità della riflessione sugli altri sistemi. Scegliere è decidere, tagliarsi fuori-da. Si può certo tornare indietro, ma non sarà la stessa cosa. Ogni scelta ne implica un’altra, libera in sé ma condizionata rispetto alla precedente. Al tempo stesso, la scelta è il principio di un viaggio in terra incognita. Sarà labirinto o sarà cielo? Bisogna essere disposti all’avventura.
Come in un linguaggio, le parole e i segni possono creare dei sistemi significanti, ma possono nel tempo perdere la loro funzione o forza persuasiva e come dei fossili rimanere impressi nella materia più dura e forte ma anche nella più fragile memoria.

Anche la natura ha i suoi sistemi immutabili che con un ritmo lento e perpetuo si tramandano e a cui si intrecciano sistemi variabili che, per caso o per qualche volontà a noi estranea danno un sempre nuovo e imprevisto volto alla vita.
Esiste, senz’altro, una trama, una struttura organica in cui ogni filo è legame con altre strutture. Il problema è riportare tutto all’essenza, ad una condizione di consapevolezza originaria dell’essere che continuamente diviene.
Non meno interessante è il gioco tortuoso che spesso è ravvisabile nel sistema politico che ha sempre posto l’uomo di fronte alla scelta. Le ambiguità esistenti alla radice delle ideologie creano dei sistemi corruttibili e disgreganti che conducono allo smarrimento.